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UN INIZIO PROMETTENTE

Ci trovammo in piazza verso le ventuno e venti, decisi ad andare al cinema:
fu un piacere per me rivedere Ale, Davidone, Peppo ed il sempre più bello Cesare.
Lo spettacolo sarebbe iniziato un’ora dopo percui ci prendemmo il tempo per un pezzo di pizza e quattro risate in allegria.
Peppo mi chiese di fornirgli informazioni riguardo la filosofia di Cartesio, Galileo e Kant
(non crediate... non era un improvviso desiderio di cultura... lo dovevano interrogare il giorno dopo) ed io, per quanto potevo, gliele fornì soffermandomi maggiormente su Cartesio (me lo ricordavo meglio).

LA FATIDICA DOMANDA

Dopo una decina di minuti arrivammo alla fatidica domanda che chiunque, nella sua vita, si è posto almeno una volta:
ma sti filosofi... non c’avevano proprio un ca**o da fare tutto il giorno?” eh si, perchè... cavolaccio... prendendo ad esempio Cartesio:
ogni cosa che risulti evidente, sarà vera. Escludendo ogni cosa su cui il dubbio sia possibile.
Dopo un’affermazione del genere, uno cosa fà? Ogni cacchiata che vede, la analizza fino a capire se gli risulta evidente o meno (e quindi se è reale o meno).
Ora... Cartesio, è arrivato a dedurre che l’unica cosa di cui si può essere sicuri è l’esistenza del proprio pensiero (da “Cogito ergo sum”, ovvero “Penso (o meglio, Dubito) quindi sono”). E allora uno si chiede:
Ma ‘sto qua, per arrivare ad una deduzione simile, analizzava ogni singola cosa che gli capitava a tiro? E quanto ca**o gli ci è voluto???

DEDUZIONE: Quel cogl***e stava tutto il giorno seduto a pensare se quella su cui appoggiava il c**o era una sedia vera o no! Quindi: non faceva una mazza da mattina a sera!!!!
Abbiamo inoltre scoperto che il mestiere del filosofo cartesiano è rischiosissimo! Eh, si, perchè... se inizi a dubitare del cibo che mangi... beh, sei fottuto: non mangi più! Perchè tanto quel cibo non è vero, quindi cosa mangi a fare! E crepi come un idiota...
Perciò attenti a fare i filosofi!

IL FULCRO DELLA SERATA

Dopo questa interessantissima discussione, ci dirigemmo al cinema (poco ci importava se fosse reale o no) per vedere X-Men 3.
Un bellissimo film, non c’è che dire... Se non fosse che, verso la fine, i commenti di Cesare su Wolverine si stavano facendo sempre più accesi:
“Ma dove ca**o vai? Sfigato dimme**a! Perchè lui si crede il più forte! Ma in realtà gli altri lo battono con un indice! Si crede il più forte... Sfigato!” e altre cose del genere. Anche Ale gli diede man forte insultando un pò tutti gli X-Men.
Alla fine siamo arrivati a tre conclusioni fondamentali:

1-Gli X-Men son tutti degli sfigati. Non ci piove.
2-Wolverine si crede il più forte e abita a Fossombrone con Ambro.
3-C’è un mutante frocio e più sfigato degli altri che ha il potere di essere uguale a Peppo.