UNA BELLA SERATA
Una sera di estate i miei non c'erano e io, Peppo, Piccio e Jacopo (Cecio no perchč col Cinese lui ce l'ha a morte) decidemmo di cenare da me.
Io e Piccio, non avendo il motorino per "scelta" (...), ci avviammo verso casa mia, che sta a 2 km da urbino, a piedi lasciando i soldi per il mangiare e il compito di prelevarlo a Peppo e Jacopazzo.
UN INSIGNIFICANTE PROBLEMA
Arrivati a casa, il povero Franci (peppo), espose pacatamente il problema dei soldi che non gli erano bastati e che lui aveva dovuto anticipare: "Oh, c***o ragazzi, i soldi gli ho dovuti dare io, quindi... me li dovete ridare che son di mio babbo e glieli devo ridare!". "Ma si Peppo... si, certo che te li ridiamo" rispondemmo io e gli altri. "No, c***o! subito raga! che li devo ridare....." eccetera eccetera.
OMMIO!
La questione č che io non avevo mai visto il povero peppo cosė agitato. MAI! E per una simile str****ta poi! La serata, una volta che ebbe riavuto tutti i soldi, trascorse normalmente e si concluse, per una volta, in allegria.
MORALE: mai pensare che il ristorante cinese sia pių economico di quanto si creda.
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