LA PREDA
Non ricordo bene che periodo dell'anno fosse... ma non era estate...
di sicuro so che era un sabato sera e rammento anche che Ambro e Peppo
erano entrambi, diciamo, interessati ad una ragazza che era
venuta nella nostra compagnia ma solo per una visitina di due o tre serate...
Sta di fatto che Peppo, aveva notato che anche Ambro era in agguato per catturare
la preda a cui lui stava dando la caccia.
LA SCONFITTA DEL LULON CALLIDUS
Allora, dopo una discussione fatta in gran segreto, Ambro, appassionato
di giochi di ruolo fino al midollo, trova la soluzione e porgendo un dado
a venti facce (d20) dice: "Pe! sta a sentire... tiriamo UN DADO e risolviamo
la faccenda!". quest'ultimo, tirando, realizzò un... quindici, mi sembra...
Ed è quì che si vede la furbisia siori miei! Infatti, lo scaltro Ambro, non aveva
specificato che tipo di dado tirare! Indiragionpercui, tirando un dado da cento,
Ambro si agiudicò la vitoria!!!
E al grido di: "Uiiii ar de cempions mai frieeend"
il nostro callidissimo (dal latino "callidus" =furbo) amico, si allontanò verso
la sera con la dolce donzella a braccetto.
MORALE: State attenti a ciò che dite e ciò che vi dicono gli altri. Ma soprattutto: State attenti a COME lo dite e ve lo dicono!
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