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Il Down Hill Secondo noi Profani
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In una calda serata estiva, discorrendo di quei problemi
fondamentali che interessano l’esistenza umana, e dopo
aver ascoltato a lungo Piccio, Cecio, Alice, Ale e davide
mentre parlavano di Down Hill, a Peppo e Ambro scaturì
dall’animo una domanda:
essa persisteva insistente nelle loro menti vuote, tartassandoli e costringendoli al faticosissimo processo intellettivo chiamato “ragionamento”.
Persino durante il sonno i due ragazzi venivano tormentati dal fondamentale quesito:
“Ma che caspita ci troveranno quelli là nel daun ill?”
Ebbene, alla fine i due si arresero ed iniziarono a ragionare.
-Innanzi tutto... perchè noi non abbiamo iniziato questo bellissimo sport?
Nel porsi questa domanda Peppo e Ambro ebbero due visioni:
Peppo vide duemila euro e rotti che si trasformavano in una bicicletta
così piena di ammortizzatori che un Monster Truck sembrava un cavallo
a dondolo a confronto... e si mise a piangere dalla disperazione.
Ambro, invece, si vide a cavallo di un bellissimo velocipede
(così pieno di ammortizzatori che un Monster Truck sembrava
un cavallo a dondolo a confronto)e i capelli (corti) svolazzanti
al vento che spirava dalla cima di una collina dove lui era...
qual magica et esaltante visione!
Poi si vide lanciarsi dalla suddetta collina, affrontare discese
che neppure a piedi si sarebbe sognato di percorrere, esibirsi
in salti mozzafiato e spacca cu*o, atterrare di faccia, sentire
il pietrisco sul viso al posto del vento e vedere il suo mezzo
bellissimo ridotto non proprio bene. Poi il suo velocipede divenne
fatto di venti banconote da cento euro che si dissolsero al vento.
E anche Ambro si mise a piangere.
E fu così che i due impavidi visionari si dissero ciò che avevano
visto e unirono i loro pensieri che verranno riassunti di seguito
in maniera integrale:
“Quindi, io avria da spenda domila e rotti euro per gì giò dai greppi
sa na cariola e rischìè l’oss del coll asiem ma n’atre pò de invornitti,
sichè, se io ariv in fond prima de lor è mei che en garegg piò perchè
en talment tanti i colpi che m’han mandat che la prosima volta casc
de sicur?”
che tradotto è:
“Quindi dovrei spendere 2000 € e più per
lanciarmi giù per una impervia discesa con un mezzo poco affidabile
e rischiare di farmi male assieme ad altri folli come me, così che,
se io vinco la gara è meglio che non gareggio più perchè mi hanno
mandato così tanti colpi che la prossima volta cado di sicuro?”
La risposta fu: “lasciamolo fare ad altri” unito ad una sonora ristata.
Tuttavia la gioia si trasformò in terrore... poichè la domanda irrisolta era tornata
a tormentare i due:
“ma se allora fà così schifo... che caspita ci troveranno quelli là nel daun ill?”
...Sò ‘n’ ca**o!
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