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Un Sabato con i controfiocchi
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“Oh, Fè! Tienti libero per sabato sera! Ho organizzato una festa con trenta persone!
E poi, tutti al Boulevard che c’è la festa in maschera per carnevale!”
Così iniziò quello che era il presagio di una tragedia (almeno per quanto mi riguarda).
“Purtroppo, Peppo, a cena non ci sono che c’è la festa di laurea di un mio amico.
Ma poi, verso le dieci, io (Ambro), Acqua e Bebb veniamo su al Boulevard, ok?”
E così facemmo: dopo aver lautamente mangiato (non noi... gli altri maiali con
cui eravamo a tavola) ci dirigemmo verso la cassa... Conto? 12 €.
E voi direte: “Beh, manco tanto!”... Infatti. Manco tanto. Ma se consideri
che io avevamo mangiato solo un piatto di pasta perchè eravamo tutti al verde...!
Fu così che, in tre, ci erano rimasti in tutto 20 denari... tutti di Acqua.
E voi direte: “Beh, manco poco!”... Infatti. Manco poco. Ma se consideri che:
1 - La macchina è in riserva 2 - L’ingresso al Buolevard costa 10€ a capa... e noi siamo in tre....!
Fu così che, convinti a non andare, ci dirigemmo verso Fano perchè una nostra
compagna di classe molto carina era assieme ad una sua amica e si annoiavano
proprio in quell’austero e freddo e pericoloso porto di mare.
“Acqua, manda un messaggio alla Lù e dille che stiamo arrivando... non c’hai
i soldi? E mandalo col mio...”
Risposta del messaggio, ore 23:47---Mi disp. Ma è tardi. Abbiamo sonno e andiamo a casa---
A quel punto Ambro svolta in un campo e spegne la macchina: “Adesso rimaniamo qui...
Fino domattina alle quattro...”
Poi, dopo pochi minuti e frasi del tipo “Ci accampiamo qui e dormiamo davvero fino a domani?”
provenienti dai sedili dietro (Bebb), Ambro riaccende la macchina e parte imboccando la super strada verso Urbino.
Tuttavia il chaos era in agguato: il prode guidatore vide il cartello per l’imbocco della autostrada che portava a Misano
e quindi al club notturno indicatoci da Peppo e... via! Verso il Boulevard! Dopo una mezz’ora ci fermiamo a fare benzina.
“Acqua, i soldi per la benzina” Jacopo esce, va a spicciare i 20 sesterzi, e fa benzina.
Arriviamo a Misano: “Raga... dove devo andare, adesso?”. Nessuno sa la strada.
“Vabè, dai... Acqua, telefona a Peppo e chiedigli dove si va... non c’hai i soldi? E chiamalo col mio...”
Peppo,dopo aver detto “Tranquilli, Ragazzi! Vi aspettiamo nel parcheggio”, era irraggiungibile.
Ma ci diede in seguito indicazioni dettagliatissime e precisissime.
E infatti, dopo un’altra ora, dopo essere passati in un club di quelli privati tipo congrega di
satanisti ricconi, dopo aver incontrato qualunque tipo di vicolo: vicoli ciechi, sordi, muti, zoppi e morti...
arrivammo a quello che era il parcheggio della discoteca.
Faccio una precisazione: se te arrivi e cerchi il Boulevard, perchè per entrare nel parcheggio del suddetto
locale trovi la scritta “AFRO CLUB”?!??!?!??! Me lo spieghi il perchè?!
Trovammo Cecio, Ale, Peppo, la Micki e una ragazza non della compagnia ad aspettarci.
Sapevamo che,
se si entrava mascherati, si aveva diritto ad uno sconto, percui, Ambro, aveva portato con se il
suo bellissimo costume da vampiro... Fui colto dalla depressione vedendo che Peppo, Cecio e Ale
erano vestiti normali ma con un berretto da skater (per quanto riguarda Cecio) calcato alla rovescio
sulla testa e quattro segni neri in faccia.*
Una volta entrati al Boule (è così che lo chiama Peppo)... siamo soffocati grazie alla
incredibile quantità di persone stipate in un luogo chiuso e, per riuscire ad arrivare ad un tavolino,
siamo rimasti nella calca per dieci lunghi minuti.
Fatto stà che, partiti alle 24, siamo arrivati alle 02, abbiam pagato 10 € (a proposito... Grazie Cecio),
i nostri amici sono andati via tutti e siam rimasti li a soffocare con quattrocento bifolchi sudati fino alle 03...
Cosa dire se non... EVIVA!!!!
* Nota di Peppo:
Tengo a precisare che il sottoscritto era vestito da Stripes, potenziale dio pagano delle strisce e delle righe, nonchè sovrano di tutti
i righelli da 1 a 100 cm presenti sulla terra. Ale e Cecio da sfigati. 
Ecco le foto:
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