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IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO

Quel giorno, io e Peppo non eravamo andati a scuola (per indisposizione sia chiaro) e ci incontrammo al mercatale verso le 8:10.
Infatti il caro Franci mi voleva far conoscere la nuova voce del nostro gruppo musicale. Era una ragazza chiamata Giada, nome con cui io avevo pessimi rapporti, ma non mi è parsa troppo antipatica.
Trascorremmo la mattinata alla fortezza e il pomeriggio a suonare nel garage (ora chiamato sala prove, mi dicono) dove io, Peppo e Cappe (Marco Cappellacci, chitarrista) abbiamo subito dato prova delle nostre capacità di coordinamento e senso del ritmo...(-_-)

L’AMARA SENTENZA DI GIADA

Cooomunque, Peppino propose alla simpatica ragazza di trascorrere il sabato sera con noi e lei accettò di buon grado non sapendo a cosa stava andando in contro.
E quindi, dopo aver sfiorato lo scontro fisico con due napoletani, aver ascoltato me che deliravo ubriaco di the alla pesca e fanta, essere andata in bagno due volte e aver delirato anche lei per un po di tempo, ma soprattutto, dopo aver conosciuto Piccio, Cecio e Davide Confetto, la povera Giada inspiegabilmente impaurita dal sottoscritto, emise l’amara sentenza: “non si fa niente ad Urbino... si fa di più a Calcinelli...”
Non so com’è la vita notturna a Calcinelli gente, ma mi sa che c’ha ragione...

MORALE: è inutile piangere sul latte macchiato.. hem..versato.