Piccio
Da SUpedìa.
Quest’oggi parleremo molto simpaticamente di uno strano animalo pressochè unico chiamato “Marcus Piccinus Axcleiopodeiros Urbinate” o, più comunemente, “Piccio”.
Nonostante possa con accondiscendenza lasciarsi addomesticare avvicinando l’uomo, questo strano animalo assume, con l’essere umano, un comportamento simile a quello del gatto: “Vedrè che quant c’ha fam ariva!” questa frase, tratta dal libro “Il Piccius” scritto da un poco famoso biologo, interpreta appieno la sfumatura opportunistica del carattere del Piccius il quale accompagna l’essere a cui sceglie di legarsi solo fin quando non troverà nulla di meglio o finchè la relazione non gli frutta il guadagno sperato.
Ed ora trascriveremo alcune frasi tratte da diversi libri riguardanti questo animalo:
- “... naturalmente il Piccius riserva anche molte sorprese, ed è dotato di ottime qualità che elencheremo nelle prossime due pagine...(seguono due pagine bianche)...”
tratto da “La leggenda del Piccio” scritto dal Prof Mondalfi
- “... affetto da spossatezza improvvisa del tono muscolare e da repentino cambio del livello di interesse per le cose, lo animalo chiamato Piccius vive il mondo come se lo vedesse riflesso in una pozza di acqua scura e stagnante: noioso e privo di attrattiva... per questo motivo è difficilissimo da intrattenere...”
tratto da “allevate un Piccio e chiamatelo Poccio”. Scritto dal Dott Erbacci
- “...è molto gentile e premuroso: un Piccio è lo animalo migliore che ci sia... è anche molto bello e sa farsi amare nonstante a volte sia un pò riservato..”
tratto da “Il mio Piccio” scritto da Alice Cincini... libro poi ribattezzato dal Prof Mondalfi “Fandonie sul Piccius”.
- “Guardati tu, oh viandante, se nelle notti più scure sulla terra di Odino scorgi tra la bruma ed il ghiaccio la figura del Pekcyo. Poichè la gioia e l’allegria, il calore e l’entusiasmo egli risucchia con il suo sguardo annoiato e la sua voce blanda e impercettibile...”
poema vichingo intitolato “Il Pekcyo (Piccio) della bruma”
Bio
Marco Piccini, Piccio per chiunque è uno dei 3 membri fondatori della compagnia di Sabatiurbinati, nato e cresciuto in quel di Urbino gli piace prendere la bicicletta e andare giù per un qualche innominabile dirupo assieme ai suoi compagni di sella Cecio e Ale.
Fu anche lui uno dei compagni di classe, nonchè miglior amico, di Ambro durante il periodo della scuola elementare e media (sempre stati in classe assieme e quasi sempre vicini di banco) inoltre famose sono le sanguinose partite di Calcetto nel campetto di Via Zeppi (dove usava risiedere) e le partite a magic di cui era un fervente appassionato.
Si appassionò per un periodo ai fumetti giapponesi ma fu scioccato da Neon Genesis Evanghelion (cartone che inizia strafigo coi robottoni e i gran combattimenti e finisce con le seghe mentali di un ragazzino)
Si appassionò per un periodo ai GDR ma venne (assieme a Cecio) scioccato dal fatto che Ambro avesse amoreggiato con una fanciulla sul tavolo dove usavano giocare a D&D
Si appassionò per un periodo alla compagnia ma fu scioccato dalla magia dell'amore e chi lo vide più?
20 anni e 1 matrimonio
Ebbene si, il nosto carissimo Piccio ha già compiuto il grande passo alla tenera età di 20anni, il giorno 25/06/08 infatti si è sposato con l'Ali per vivere una vita all'insegna dello studio, del lavoro e del divertimento (spero).
Piccio e le Aurore
Ebbene il giorno 5/09/2008 Piccio è divenuto padre di una fichissima bambina di nome Aurora (Peppo ancora ci piange: "Ciao Auhoha!"), ancora è piccola e indifesa, ma presto diventerà una precisa metallara vespista degna di Sabatiurbinati, questo grazie agli amorevoli zietti Ale, Peppo e Cecio. ,
